Anella, Ferdinando e Angelo Giordano, attuali gestori del Ristorante Mi Carró, vi illustrano la storia della loro famiglia e del loro curato ed accogliente locale.

La storia ha inizio nei primi anni del 900 con il trisavolo Ferdinando Giordano e la sua compagna.

L’attività che creò, non era ancora quella della ristorazione o locanda o cantina dell’epoca, ma quella altrettanto nobile di “casaro”. Infatti il trisnonno Ferdinando, ritirava, spesso a piedi, il buon latte dagli allevatori della collina di Torricchio e Bosco Palumbo di Corbara, ed in parte di Tramonti per poi trasformarlo in prodotti naturali e  creando unicità quali il fiordilatte, provole, burro, ricotte,  formaggi freschi e stagionati. Tali prodotti, specie i freschi venivano all’epoca avvolti in foglie (castagno, alloro, ecc.) e quelli stagionati erano anche  barattati, a causa della poca vendita ( non tutti se lo potevano permettere),  con altri prodotti quali pane, frumento, legumi, patate, pollame, carni ecc.

Al trisnonno Ferdinando vanno riconosciuti a distanza di oltre un secolo, due grandi meriti:

Il primo è quello della sua capacità e maestria nella lavorazione e cura di tutti i prodotti derivanti dal latte; il secondo e forse ancora più importante è quello di aver seminato il germe intorno al quale  si è sviluppato l’attuale ristorante Mi Carró, che è quello della valorizzazione, produzione e lavorazione delle tipicità locali Corbaresi di grande pregio ed unicità gustative e nelle quali si riconoscono gli attuali gestori.

E’ con il bisnonno Angelo  che in epoca precedente ed immediatamente successiva alla II Guerra Mondiale che inizia, sia pure rapportata a tale epoca, il desiderio di fare “ristorazione”. Infatti, nonno Angelo e compagna, insieme ai propri genitori, continua l’attività di casaro con la vendita dei prodotti derivati dal buon latte dei comuni vicini. A tale attività associa e trasforma il locale a piano terra ( attuale ingresso del Ristorante Mi Carró), in cantina ed osteria, diventando , data la felice posizione sulla strada che sale per il Valico di Chiunzi, meta di ristoro e tappa per i viandanti che si dedicavano una pausa di viaggio, assaggiando i buoni vini locali ed altri prodotti coltivati nella fertile collina del Telegrafo, Bosco Palumbo e Torricchio. I prodotti dallo stesso coltivati erano per la terra i legumi, i pomodori di Corbara, il buon vino, i salumi e le carni dei propri allevamenti familiari. Tutti prodotti, questi che ne esaltavano la qualità il gusto ed il sapore per la loro esclusiva unicità.

Dal bisnonno Angelo, la storia del “Mi Carró”, fine anni cinquanta, passa al nonno Ferdinando e nonna Anella. E’ proprio nonno Ferdinando ad avere la fede e l’intuito di costruire il primo forno per le pizze nell’attuale entrata lato Provinciale, ampliando la iniziale cantina-osteria anche in pizzeria. Con lui i clienti possono finalmente iniziare a scegliere in cucina i primi piatti tipici preparati dalle sapienti mani di nonna Anella. La sua cucina era una miscela di gusti e sapori abbinati ai tanti prodotti che sanno di storia antica e storia della famiglia Giordano in materia di ristorazione.

Anche nella cucina di nonna Anella regnava la semplicità dei prodotti della propria casa come i vini, gli oli, i legumi della propria vigna, le carni i salumi e le pancette con il pane duro di grano bagnato, abbinati in estate ed autunno alle buonissime insalate di pomodorino di Corbara “il Corbarino”, i latticini ed i formaggi delle proprie mucche.

Un ricordo dovuto, meritano le pizze di nonno Ferdinando che negli anni sessanta preparava solo di domenica e nei giorni festivi. Un nostro caro amico e frequentatore attuale del ristorante ancora ne ricorda la loro bontà ed il loro profumo, senza dimenticarne il rito domenicale con i propri amici e compagni di scuola, quando dalla “Piazza” salivano per le strette viuzze di terreno dei terrazzamenti per venire ad assaporare e gustare la pizza Margherita ed il fior di latte preparato dal nonno di indimenticabile bontà.

Siamo giunti ai nostri genitori e al solo dover parlare di loro, il cuore si riempie di gioia e di orgoglio.

Iniziamo da papà Mario, per noi è il pezzo di storia fuso nel ristorante MI CARRO’. Sono due storie che con armonia e sacrifici hanno sempre camminato insieme senza mai dimenticarsi l’uno dell’altro.

Papà Mario, dopo una prima esperienza di ristorazione quasi adolescenziale in ristoranti del Nord Italia, negli anni “settanta” inizia il lungo e sacrificato cammino per ingrandire il Mi Carró trasformandolo da piccolo locale a ristorante con spazi più accoglienti e particolari. La roccia calcare dei monti Lattari la fà da padrona allora ed ancora oggi ne abbellisce gli spazi.

Papà con forza e tenacia crede in questa attività e la fà diventare elemento vitale della sua esistenza ancora oggi. Inizia a scavare la roccia anche a mani nude e con semplici attrezzi per allargare quello che oggi è lo spazio attuale del locale. Lavora anche di notte e non si ferma neanche davanti ad un incidente agli occhi che ne limiterà per sempre la visibilità. L’essenza, la vita, la qualità dei cibi, la loro bontà ed unicità con papà Mario si fondono, diventandone un tutt’uno con la sua forza, la sua convinzione, la sua cordialità, la sua ospitalità, il suo alto senso del sacrificio, senza mai far notare segni di stanchezza. In cucina si continua a creare specialità gustative uniche a base di prodotti tipici locali di altissimo pregio. I vini di qualità preparati da papà sulle vigne delle  nostre colline, gli ingredienti base, il pesce, le carni preparate alla brace (ultima creazione e novità di papà). Come la festa del maiale annuale, dove per due giorni e due sere si offrono ai clienti ospitalità gratuita, tutti insieme elevano il Ristorante-Pizzeria Mi Carró facendolo diventare un sicuro punto di riferimento “del gusto e della qualità” per tutta l’area geografica che lo circonda. Regna nel nostro locale la ricerca continua del “mangiar bene, con cibi semplici e innovativi ”  migliorando l’accoglienza e l’ospitalità, dando il massimo in tutti i sensi.

Il giorno 29-10-1981, data del suo matrimonio con mamma Angela, papà decide di inserire a pieno titolo nella lunga storia del Mi Carró, un’altra figura leggendaria. Infatti, la mamma in breve tempo, nella cucina  diventa una protagonista ed una regina di eccezionale bravura. Ancora oggi ne è un riferimento costante ed una presenza indispensabile perché depositaria di infinita bravura nell’arte della buona cucina.

Papà Mario e  mamma Angela hanno dedicato e dedicano ancora oggi  la propria vita al “ RISTORANTE MI CARRO’” e noi figli di questo ne siamo infinitamente fieri ed orgogliosi.

Nel 2012 la tradizione la storia del “MI CARRO’” passa a Ferdinando, Anella e Angelo . Ognuno di noi è cosciente e consapevole dei sacrifici fatti dall’amato papà e mamma e da tutti i nonni che li hanno preceduti.

Noi tutti siamo, tuttavia, certi che camminando con i loro valori fatti di forza, sacrifici, umiltà, dedizione, cordialità, rispetto, amicizia, amore per il proprio lavoro, non saremo mai soli.

I tempi saranno pure diversi, ma il “ MI CARRO’”, oggi, come agli inizi della sua storia, sia come ristorante che come pizzeria ( gestita con sapienza e bravura da  Alfonso), continuerà a vivere e prosperare nella tradizione locale, facendo affidamento nella qualità e tipicità degli ingredienti e prodotti prevalentemente locali ( oli, vino, pomodorino Corbarino, carni, pesce, ecc.), dove i piatti portati a tavola con professionalità,  sono belli da vedere e buoni da mangiare e dove l’ospite riesce a soddisfare gli occhi, la bocca e l’anima in un ambiente ospitale  con un panorama di preziosa bellezza.  Questa è la storia del “Ristorante, Pizzeria Mi Carró”, il futuro lo scriveremo sicuramente…… grazie a voi !!!

Dedicato a papà, mamma, ai nonni ed a tutti gli ospiti che ci onorano con la loro presenza.

Anella, Ferdinando, Angelo.